Questa è terra ospitale. Alcuni popoli hanno desiderato conquistarla; altri sono giunti cercando rifugio e accoglienza; altri sono approdati pacificamente; altri ancora si sono fermati attratti dalla dolcezza del clima. Messapi, Greci, Romani, Ostrogoti, Bizantini, Longobardi, Saraceni, Normanni, Svevi, Francesi, Spagnoli e tanti altri, nel corso dei secoli hanno fatto sì che i Pugliesi incarnino la pienezza dell'umanità e chiunque, stando tra di loro, si sente a casa propria.
Ovunque si stagliano i segni delle diverse culture e civiltà.
Tra le asperità del Gargano ci accoglie la Basilica di San Michele Arcangelo, nascosta nei meandri della montagna. Allorché si presenta al nostro sguardo l’immenso Tavoliere delle Puglie, puntiamo lungo la costa adriatica, verso Barletta, con il suo castello ed i luoghi della Disfida; più in là la bella cattedrale di Trani, come un veliero in pietra ancorato da poco al molo, ci trasmette quella splendida fusione di terra e mare, luce e cielo, religiosità e avventura, umanità e divinità, che nel Salento vivono spontaneamente.
Non si può continuare verso sud-est, senza prima puntare verso la Murgia ove, alta su di un colle, brilla la stella di Federico II: Castel del Monte.
E poi le meravigliose cattedrali romaniche di Ruvo, Bitonto, Bitetto e Bari. Addentriamoci allora nella parte sud orientale della provincia di Bari, in quello stupendo scrigno di bellezze paesaggistiche, storiche e culturali che comincia con Conversano, e prosegue nel magico mondo delle grotte di Castellana, continua nell’atmosfera fiabesca di Alberobello e, attraversando paesi come Locorotondo, Ostuni e Cisternino, a ridosso della valle d’Itria, si immerge nelle province di Brindisi, Lecce e Taranto. Esse costituiscono il Salento, un triangolo che ha come vertici ideali il Golfo di Taranto, Ostuni, nella provincia di Brindisi, e Santa Maria di Leuca, in provincia di Lecce, il centro abitato più meridionale della Puglia.
Qui saremo catturati dalla natura selvaggia delle grotte della Zinzulusa, dalle aspre scogliere che da Santa Cesarea Terme arrivano fino a Santa Maria di Leuca, dalla millenaria storia di Otranto e del suo mosaico, dall’incanto di Gallipoli, la perla dello Ionio, dalle bianchissime spiagge di Porto Cesareo…
Questo è il Salento, trionfo di paesaggi penetrati dal sole, dove le architetture barocche si nutrono di luce e calore.
A proposito di nutrizione, come si mangia nel Salento? Chiedetelo a chi lo ha già sperimentato: vi risponderà che nel Salento c’è la cultura, l’arte, la civiltà del mangiar bene. Il sapore del mare e quello della terra si esaltano in ricette che solo nell’atmosfera della Puglia si esprimono in tutta la loro squisitezza. Il pane del Gargano e delle Murge, la pasta di grano duro, le verdure coltivate a due passi dal mare, l’uva, i fichi, le ciliegie, l’olio di oliva, i dolci di mandorla…!!!
Fave e cicorie, orecchiette alle cime di rapa, o al sugo fresco di pomodoro e cacioricotta, cavatelli con i legumi, ricci e frutti di mare, pesce, brasciole di cavallo, gnummarieddi di agnello, zucchine alla poverella, mozzarelle, burrate, caciocavalli… e vino, tanto vino di qualità straordinaria.
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